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PROBLEMI MOTORE Problemi, consigli od opinioni che riguardano i MOTORI - Alfa Romeo

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Vecchio 28-03-2009, 14.33.23
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Predefinito La differenza tra: Potenza...... é Potenza specifica,


Potenza

Fisicamente è il lavoro svolto o l'energia sviluppata nell'unità di tempo. Quella di un motore* è data, a ogni regime, dal prodotto della coppia* per il regime di rotazione. La coppia motrice a piena immissione, che corrisponde alla forza di torsione prelevata all'albero motore durante la rotazione con acceleratore premuto a fondo, raggiunge il suo massimo a un certo regime, oltre il quale essa decresce per il diminuire del rendimento volumetrico e meccanico; la potenza però continua a salire fino a un altro regime caratteristico del motore (quello di potenza massima) che corrisponde al punto in cui l'aumento di giri non compensa più il calo della coppia. Ad esempio, la coppia massima del motore 1,108 litri di cilindrata della Fiat “Punto” vale 85 Nm a 3.500 giri/min (cioè 366 rad/s). A questo regime la potenza erogata è 85 x 366 = 31,1 kW. A 5.500 giri/min (cioè 576 rad/s) la coppia vale 69,5 Nm e la potenza risulta pari a 69,5 x 576 = 40 kW, che è la potenza massima erogata dal motore. Oltre i 5.500 giri/min la coppia cala talmente che la potenza non raggiunge più il valore di 40 kW. Dividendo la potenza massima per la cilindrata in litri (1 litro = 1000 cm3) si ottiene la cosiddetta potenza specifica del propulsore. Le normative internazionali prevedono da anni che la potenza sia espressa esclusivamente in chilowatt (kW), ma è ancora largamente diffusa anche la precedente indicazione in «cavalli vapore» (1 kW = 1,35962 CV). Le procedure per la rilevazione della potenza, inoltre, differiscono spesso da Paese a Paese, con scostamenti anche sensibili dei valori misurati; ciò è dovuto agli allestimenti e alle condizioni in cui, per norma locale, il motore deve essere provato. In Europa, oltre alle norme comunitarie CEE , si fa spesso riferimento a quelle DIN (Deutsche Industrie Normen), mentre negli Stati Uniti sono in uso le norme SAE (Society of Automotive Engineers, che danno potenze elevate perché il motore, a differenza degli altri sistemi, è provato senza accessori di raffreddamento, silenziamento, produzione elettrica e filtraggio dell'aria) e in Giappone le JIS (Japan Industrial Standards). Le norme internazionali sono quelle ISO (International Organization for Standardization). Vedi in proposito QR 2/98 pag. 124. Per aumentare la potenza occorre quindi salire col valore della coppia (aumentare l'alimentazione*) lungo tutto l'arco di utilizzazione e salire col numero di giri compatibile con l'integrità del motore. Ad esempio si può sovralimentare, passare alla distribuzione multivalvole - che permette migliori afflussi e deflussi dalla camera di combustione, migliore raffreddamento della testa, maggiore numero di giri per via delle masse ridotte - variare le leggi di funzionamento degli iniettori operando sulla centralina elettronica di alimentazione. Attenzione però, interventi mal eseguiti o eseguiti “a posteriori” compromettono la durata del motore, la qualità delle emissioni, i consumi di carburante. La potenza non è una caratteristica esclusiva del motore, che è un meccanismo in grado di fornire potenza meccanica, ma anche di ogni altro elemento in grado di fornire o, viceversa, consumare energia. La batteria ad esempio fornisce energia, i freni la consumano. Una vettura di 1.000 kg che viaggia a 200 km/h (pari a 55,5 m/s) può essere rallentata al limite del pattinamento delle ruote, per cui i freni devono essere in grado di fornire una potenza pari alla forza d'attrito ruota-terreno per la velocità. Nel caso di coefficiente d'attrito uguale a 1, LA FORZA ATTRITO è UGUALE AL PESO E QUINDI: 1.000 x 9,81 x 1 x 55,5 = 544.510 W pari a 406 CV ben più della potenza del motore. In “formula 1” i freni portano una vettura che viaggia a 300 km/h ad arrestarsi in circa 2,5 s e per tempi dell'ordine di 1,8 s sviluppano una potenza continuativa di 2.500 CV.

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Potenza specifica

E' la potenza sviluppata dalla cilindrata unitaria. Attualmente (2001) la potenza specifica di un motore “3 litri - 10 cilindri” di Formula 1 vale attorno ai 200 kW/l ottenuta a regimi attorno ai 18.000 giri/min. Una vettura a benzina moderna non sovralimentata viaggia mediamente attorno ai 50 kW/l ottenuti a circa 5.500-6.000 giri/min, la Honda S 200 raggiunge i 120 CV/l = 88 kW/l. Una vettura diesel moderna, però sovralimentata, può arrivare attorno ai 45 kW/l ( oltre 50 per gli Audi e BMW attuali, anno 2000; 58 kW/l 1,9 TDI VW anno 2001; 47 kW/l 1,6 Peugeot Citroen 2002) ) attorno ai 4000 giri/min. L'incremento di potenza nel Diesel è strettamente legato alla adozione di intercooler, plurivalvole, alta pressione di alimentazione, turbo a geometria variabile.


Fonte...rossoalfa.com
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